Categoria: Puglia

Motta del Lupo 2022, Paolo Petrilli

L’azienda agricola Paolo Petrilli si trova a Lucera (FG). Il Motta del Lupo che ho in degustazione è ottenuto al 100% da varietà Nero di Troia, tipico vitigno Pugliese e principale varietà coltivata (in Biologico) negli 11 ettari di vigneto della proprietà.

La vinificazione avviene attraverso pigiatura e diraspatura soffice a metà acini interi. La fermentazione è di sette giorni, in parte in tini tronco conici e in parte in acciaio.

Alla vista è rubino carico, denso e con archetti numerosi disegnati sul calice. Al naso trasporta aromi di confettura rossa e nera d’amarena e prugna, note speziate che mi ricordano il chinotto e il chiodo di garofano. Ha complessità e chiama l’assaggio.

In bocca è gustoso, tannico e fresco, con una piacevole sensazione setosa nel palato e un ritorno aromatico di macchia mediterranea che fa da contorno a quegli aromi nasali che vengono confermati. 

È un vino Bio che dimostra pulizia e finezza, ma soprattutto una notevole piacevolezza di beva. Il volume alcolico del 13% e la personalità dinamica ne accompagnano un sorso che si ripete con facilità.

L’ho assaggiato con soddisfazione in orario aperitivo, con del formaggio Pecorino stagionato e qualche fetta di salame nostrano. Mi piace molto la sua struttura equilibrata che non stanca, poi ci sono queste belle note di macchia mediterranea, fatte di bacche, di sole e di mare ad avermi raccontato il territorio. 

È un nuovo vino che ho da poco introdotto in enoteca e del quale mi fa particolarmente piacere parlare. La varietà ha un grande potenziale e questo Motta del Lupo di Petrilli lo dimostra con certezza.

Primitivo 2020, Marco Ludovico

Per introdurre il vino volevo scrivere qualcosa sull’avvicinarsi del Natale ma non mi è venuto in mente niente che non fosse scontato.
Invece in questo Primitivo che assaggio non c’è proprio niente di scontato. Il colore è rubino intenso e vivace sull’unghia. I profumi sono fragranti e abbastanza complessi. Dal frutto di ciliegia alle more, ricorda poi la vegetazione mediterranea, il cuoio, le spezie…
Arriva dal territorio delle Gravine in Puglia. L’annata è la 2020, bottiglia n. 580 di 1146 (rigorosamente numerate a mano).

Le vigne sono coltivate su suolo argilloso a 280 m/slm in contrada Caragnano a Mottola (TA). All’assaggio mostra tutta la sua personalità e generosità.
Il succo colora di piacevolezza il sorso, verticale e vivo. I tannini si integrano finemente alle calde note alcoliche del 14,5% di Vol. Nel retrogusto arrivano con potenza le fragranze fruttate di una bella ciliegia surmatura e note d’affinamento che mi ricordano il cioccolato fondente.

Come vinificazione, fermenta con lieviti indigeni e affina per 14 mesi, all’85% in acciaio e il resto in barrique di Slavonia usate. Ne risulta una bella acidità e freschezza che accompagna il vino in tutta la sua lunghezza e nella persistenza. Nel finale restano ricordi minerali e salini, e la voglia di ritrovare la dolcezza del succo maturo in ingresso.
Ripenso ad altri “Primitivi” conosciuti in passato, rotondi e fermi, buoni ma a volte fin troppo “pesanti” …un paio di calici ma non di più.
Nel Primitivo di Marco Ludovico c’è vitalità e struttura che non stanca.

È un vino che mi ha fatto venire una gran fame, idealmente affiancherei un arrosto di maiale con patate.
Bel Primitivo, si fa degustare con grande piacere.
Se volete un’idea regalo consiglio questo vino insieme ad uno Yo-Yo. Quando lo bevi è come giocare, solo che il su e giù lo fa il calice.

L’estate sta arrivando

Con l’arrivo dell’estate i vini rosati tornano alla ribalta ed è sempre un piacere vedere questi bei colori uscire dalle bottiglie trasparenti. Oggi assaggio il Castel del Monte rosato Dop di Ognissole, dalle Tenute Cefalicchio di Canosa di Puglia. Si chiama Pontelama e viene ottenuto da uve di Nero di Troia. È un vino biodinamico certificato Demeter che fermenta con lieviti non selezionati ma presenti naturalmente sull’uva e in cantina. Il volume alcolico è del 13%, non poco per un rosato ma siamo in Puglia, sole/zuccheri/volume alcolico. L’annata è la 2017, ero preoccupato perchè generalmente i rosati si consumano nell’arco di uno o due anni dall’imbottigliamento ma essendo un vino biodinamico confido che abbia doti superiori. Ed infatti basta sentire i profumi per capire che non si è seduto e non ha difetti. Profuma di frutti rossi freschi, in bocca ricorda i lamponi e l’arancia rossa. Fresco e minerale, vibra fragrante sulla lingua. Una lieve astrigenza dei tannini accompagna il sorso che persiste negli aromi e conclude in un finale sapido e fruttato. Non mi aspettavo di trovarlo così piacevole, bel vino, ideale accompagnamento ai piatti di pesce o ai piatti freddi dell’estate. Consiglio poi di tenere un calice e mettersi su google maps a cercare una spiaggia dove andare questa estate, in Puglia naturalmente.

PS: ma che bello è questo color salmone del Pontelama?

Regione Puglia

Vini DOP

Index

DOCG (Denominazione d’Origine Controllata e Garantita)
DOC (Denominazione d’Origine Controllata)

Castel del Monte Bombino Nero DOCG

Province di Barletta-Andria-Trani e Bari
Provincia di Barletta-Andria-Trani, comuni di: Minervino Murge, parte di Andria, Trani.
Provincia di Bari, comuni di: Corato, Ruvo, Terlizzi, Bitonto, Palo del Colle, Toritto, Binetto.

tipologie
Castel del Monte Bombino Nero

uvaggio
Bombino Nero minimo 90%; possono concorrere uve a bacca rossa, non aromatiche, massimo 10%.

Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG

Province di Barletta-Andria-Trani e Bari
Provincia di Barletta-Andria-Trani, comuni di: Minervino Murge, parte di Andria, Trani.
Provincia di Bari, comuni di: Corato, Ruvo, Terlizzi, Bitonto, Palo del Colle, Toritto, Binetto.

tipologie
Castel del Monte Nero di Troia Riserva

uvaggio
Nero di Troia minimo 90%; possono concorrere uve a bacca rossa, non aromatiche, massimo 10%.

Castel del Monte Rosso Riserva DOCG

Province di Barletta-Andria-Trani e Bari
Provincia di Barletta-Andria-Trani, comuni di: Minervino Murge, parte di Andria, Trani.
Provincia di Bari, comuni di: Corato, Ruvo, Terlizzi, Bitonto, Palo del Colle, Toritto, Binetto.

tipologie
Castel del Monte Rosso Riserva

uvaggio
Nero di Troia minimo 65%; possono concorrere uve a bacca rossa, non aromatiche, massimo 35%.

Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOCG

Province di Taranto e Brindisi
Provincia di Taranto, comuni di: Manduria, Carosino, Monteparano, Leporano, Pulsano, Faggiano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico, San Marzano di San Giuseppe, Fragagnano, Lizzano, Sava, Torricella, Maruggio, Avetrana e parte di Taranto.
Provincia di Brindisi, comuni di: Erchie, Oria e Torre S.Susanna.

tipologie
Primitivo di Manduria Dolce Naturale

uvaggio
Primitivo 100%.

Aleatico di Puglia DOC

Province di Bari, Foggia, Brindisi, Lecce e Taranto
Comuni dei territori delle province sopra elencate.

tipologie
Aleatico di Puglia dolce naturale
Aleatico di Puglia liquoroso dolce naturale

uvaggio
Aleatico minimo 85%; possono concorrere Negroamaro, Malvasia Nera e Primitivo, massimo 15%.

Alezio DOC

Provincia di Lecce
Comuni di: Alezio, Sannicola, parte di Gallipoli e Tuglie.

tipologie
Alezio rosso (anche rosato)

uvaggio
Negroamaro minimo 80%; possono concorrere Malvasia Nera di Lecce, Sangiovese e Montepulciano, massimo 20%.

Barletta DOC

Provincia di Barletta-Andria-Trani
Comuni di: Barletta, parte di Andria e Trani , S. Ferdinando di Puglia e Trinitapoli.

tipologie
Barletta rosso (anche rosato)
Barletta bianco
Barletta Malvasia bianca
Barletta Uva di Troia o Nero di Troia

uvaggio
Barletta rosso: Uva di Troia minimo 70%; possono concorrere uve a bacca rossa, non aromatiche, massimo 30%.
Barletta bianco: Malvasia bianca minimo 60%; possono concorrere uve a bacca bianca, massimo 40%.
Barletta Malvasia bianca: Malvasia bianca minimo 90%; possono concorrere uve a bacca bianca, massimo 10%.
Barletta Uva di Troia o Nero di Troia: Uva di Troia minimo 90%; possono concorrere uve a bacca rossa, non aromatiche, massimo 10%.

Brindisi DOC

Provincia di Brindisi
Comuni di: Brindisi e Mesagne.

tipologie
Brindisi rosso (anche novello e riserva)
Brindisi rosato (anche spumante)
Brindisi bianco (anche spumante)
Brindisi Negroamaro (anche rosato, spumante e riserva)
Brindisi Susumaniello
Brindisi Chardonnay (anche spumante)
Brindisi Malvasia bianca (anche spumante)
Brindisi Fiano (anche spumante)
Brindisi Sauvignon (anche spumante)

uvaggio
Brindisi rosso e rosato: Negroamaro minimo 70%; possono concorrere Malvasia nera di Brindisi, Susumaniello, Montepulciano, Sangiovese e uve di altri vitigni a bacca rossa, massimo 30%.
Brindisi bianco: Chardonnay e/o Malvasia bianca minimo 80%; possono concorrere uve a bacca bianca, massimo 20%, ad esclusione dei Moscati.
Brindisi Negroamaro: Negroamaro minimo 85%; possono concorrere uve a bacca rossa, massimo 15%.
Brindisi Susumaniello: Susumaniello minimo 85%; possono concorrere uve a bacca rossa, massimo 15%.
Brindisi Chardonnay: Chardonnay minimo 90%; possono concorrere uve a bacca bianca, massimo 10%, ad esclusione dei Moscati.
Brindisi Malvasia bianca: Malvasia bianca minimo 90%; possono concorrere uve a bacca bianca, massimo 10%, ad esclusione dei Moscati.
Brindisi Fiano: Fiano minimo 90%; possono concorrere uve a bacca bianca, massimo 10%, ad esclusione dei Moscati.
Brindisi Sauvignon: Sauvignon minimo 90%; possono concorrere uve a bacca bianca, massimo 10%, ad esclusione dei Moscati.

Cacc’e mmitte di Lucera DOC

Provincia di Foggia
Comuni di: Lucera, Troia e Biccari.

tipologie
Cacc’e mmitte di Lucera (rosso)

uvaggio
Uva di Troia (localmente detta Sumarello) 35%-60%; Montepulciano, Sangiovese, Malvasia nera di Brindisi, da soli o congiuntamente 25%-35%; Trebbiano toscano, Bombino bianco e Malvasia Bianca e/o Bianca Lunga, da soli o congiuntamente 15%-30%.

Castel del Monte DOC

Province di Barletta-Andria-Trani e Bari
Provincia di Barletta-Andria-Trani, comuni di: Minervino Murge, parte di Andria, Canosa di Puglia, Trani.
Provincia di Bari, comuni di: Corato, Ruvo, Terlizzi, Bitonto, Palo del Colle, Toritto, Binetto.

tipologie
Castel del Monte bianco (anche frizzante e spumante)
Castel del Monte rosso (anche novello)
Castel del Monte rosato (anche frizzante e spumante)
Castel del Monte Bombino bianco (anche frizzante e spumante)
Castel del Monte Chardonnay (anche frizzante)
Castel del Monte Sauvignon (anche frizzante)
Castel del Monte Nero di Troia
Castel del Monte Cabernet (anche riserva)
Castel del Monte Aglianico (anche riserva)
Castel del Monte Aglianico rosato (anche frizzante)

uvaggio
Castel del Monte bianco: Pampanuto (o Pampanino) 0%-100%; Chardonnay 0%-100%; Bombino bianco 0%-100%; possono concorrere uve a bacca bianca, non aromatiche, massimo 35%.
Castel del Monte rosso: Nero di Troia 0%-100%; Aglianico 0%-100%; Montepulciano 0%-100%; possono concorrere uve a bacca rossa, non aromatiche, massimo 35%.
Castel del Monte rosato: Bombino Nero 0%-100%; Aglianico 0%-100%; Nero di Troia 0%-100%; possono concorrere uve a bacca rossa, non aromatiche, massimo 35%.
Castel del Monte Bombino Bianco, Chardonnay, Sauvignon, Nero di Troia, Cabernet (da Cabernet franc e/o Cabernet Sauvignon, Aglianico: minimo 90% del vitigno corrispondente; possono concorrere uve a bacca di colore analogo, non aromatiche, massimo 10%.

Colline Joniche Tarantine DOC

Provincia di Taranto
Comuni di: Laterza, Mottola, Crispiano, Martina Franca, parte di Castellaneta, Ginosa, Palagianello, Massafra, Statte e Grottaglie.

tipologie
Colline Joniche Tarantine bianco (anche spumante)
Colline Joniche Tarantine Verdeca
Colline Joniche Tarantine rosso (anche rosato, novello e superiore)
Colline Joniche Tarantine Primitivo (anche superiore, liquoroso secco e liquoroso dolce naturale)

uvaggio
Colline Joniche Tarantine bianco: Chardonnay minimo 50%; possono concorrere uve a bacca bianca, non aromatiche, massimo 50%.
Colline Joniche Tarantine Verdeca: Verdeca minimo 85%; possono concorrere uve a bacca bianca, non aromatiche, massimo 15%.
Colline Joniche Tarantine rosso: Cabernet Sauvignon minimo 50%; possono concorrere uve a bacca rossa, non aromatiche, massimo 50%.
Colline Joniche Tarantine Primitivo: Primitivo minimo 85%; possono concorrere uve a bacca rossa, non aromatiche, massimo 15%.

Copertino DOC

Provincia di Taranto
Comuni di: Copertino, Carmiano, Arnesano e Monteroni, parte di Galatina e Lequile.

tipologie
Copertino (rosso)

uvaggio
Negroamaro minimo 70%; possono concorrere Malvasia nera di Brindisi, Malvasia nera di Lecce, Montepulciano, Sangiovese, massimo 30%.

Galatina DOC

Provincia di Lecce
Comuni di: Galatina, Cutrofiano, Aradeo, Neviano, Seclì, Sogliano Cavour e Collepasso.

tipologie
Galatina bianco (anche frizzante)
Galatina rosso (anche rosato e novello)
Galatina Negroamaro (anche riserva)
Galatina Chardonnay

uvaggio
Galatina bianco: Chardonnay minimo 55%; possono concorrere uve a bacca bianca, non aromatiche, massimo 45%.
Galatina rosso: Negroamaro minimo 65%; possono concorrere uve a bacca rossa, non aromatiche, massimo 35%.
Galatina Negroamaro: Negroamaro minimo 85%; possono concorrere uve a bacca rossa, non aromatiche, massimo 15%.
Galatina Chardonnay: Chardonnay minimo 85%; possono concorrere uve a bacca bianca, non aromatiche, massimo 15%.

Gioia del Colle DOC

Provincia di Bari
Comuni di: Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Casamassima, Cassano Murge, Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Grumo Appula, Noci, Putignano, Rutigliano, Sammichele di Bari, Sannicandro di Bari, Santeramo in Colle, Turi e parte di Altamura.

tipologie
Gioia del Colle bianco
Gioia del Colle rosso (anche rosato)
Gioia del Colle Primitivo
Gioia del Colle Aleatico

uvaggio
Gioia del Colle bianco: Trebbiano Toscano 50%-70%; altre uve a bacca bianca 30%-50%.
Gioia del Colle rosso: Primitivo 50%-60%; Montepulciano, Sangiovese, Negroamaro, Malvasia nera da soli o congiuntamente 40%-50%; Malvasia massimo 10%.
Gioia del Colle Primitivo : Primitivo 100%.
Gioia del Colle Aleatico: Aleatico minimo 85%; possono concorrere Negroamaro, Malvasia nera e Primitivo, massimo 15%.

Gravina DOC

Provincia di Bari
Comuni di: Gravina in Puglia, Poggiorsini e parte di Altamura Spinazzola.

tipologie
Gravina bianco (anche spumante)
Gravina rosso (anche rosato)
Gravina passito

uvaggio
Gravina bianco: Greco minimo 50%; Malvasia Bianca e/o Bianca Lunga minimo 20%; possono concorrere Fiano, Verdeca, Bianco di Alessano e Chardonnay, massimo 30%.
Gravina rosso: Montepulciano minimo 40%; Primitivo minimo 20%; possono concorrere Aglianico, Uva di Troia, Merlot e Cabernet Sauvignon, massimo 30%.
Gravina passito: Malvasia 100%.

Leverano DOC

Provincia di Lecce
Comune di: Leverano.

tipologie
Leverano rosso (anche rosato, novello e riserva)
Leverano bianco (anche dolce naturale e passito)
Leverano Malvasia bianca
Leverano Chardonnay
Leverano Fiano
Leverano Negroamaro rosso (anche rosato e riserva)
Leverano Negroamaro superiore

uvaggio
Leverano rosso: Negroamaro minimo 50%; Malvasia nera di Lecce, Montepulciano e Sangiovese, massimo 40%; possono concorrere uve a bacca rossa, massimo 30%.
Leverano bianco: Malvasia bianca minimo 50%; Vermentino massimo 40%.
Leverano Chardonnay, Fiano, Malvasia bianca: minimo 85% del vitgno corrispondente; possono concorrere uve a bacca di colore analogo, massimo 15%, ad esclusione di Moscato bianco e Moscatello selvatico.
Leverano Negroamaro rosso: Negroamaro minimo 85%; possono concorrere uve a bacca rossa, massimo 15%.
Leverano Negroamaro superiore: Negroamaro minimo 90%; possono concorrere uve a bacca rossa, massimo 10%.

Lizzano DOC

Provincia di Taranto
Comuni di: Lizzano, Faggiano e parte di Taranto.

tipologie
Lizzano rosso (anche novello e frizzante)
Lizzano rosato (anche novello, spumante e frizzante)
Lizzano bianco (anche spumante e frizzante)
Lizzano Negroamaro rosso (anche rosato)
Lizzano Malvasia nera

uvaggio
Lizzano rosso e rosato: Negroamaro 60%-80%, Montepulciano, Sangiovese, Bombino nero, Pinot nero, massimo 40%; possono concorrere Malvasia nera di Brindisi e/o di Lecce, massimo 10%.
Lizzano bianco: Trebbiano toscano 40%-60%; Chardonnay e/o Pinot bianco minimo 30%; possono concorrere Malvasia lunga bianca, massimo 10%; Sauvignon e/o Bianco d’Alessano massimo 25%.
Lizzano Negroamaro: Negroamaro minimo 85%; possono concorrere Malvasia nera di Brindisi e/o di Lecce, Montepulciano, Sangiovese, Pinot nero, massimo 15%.
Lizzano Malvasia Nera: Malvasia nera di Brindisi e/o di Lecce minimo 85%; possono concorrere Negroamaro, Montepulciano, Sangiovese, Pinot nero, massimo 15%.

Locorotondo DOC

Provincia di Bari
Comuni di: Lizzano, Faggiano e parte di Taranto.

tipologie
Locorotondo (bianco, anche spumante, superiore, riserva e passito)
Locorotondo Verdeca
Locorotondo Bianco d’Alessano
Locorotondo Fiano

uvaggio
Locorotondo: Verdeca minimo 50%; Bianco di Alessano minimo 35%; possono concorrere uve a bacca bianca, massimo 15%.
Locorotondo Verdeca, Bianco d’Alessano, Fiano: minimo 85% del vitigno corrispondente; possono concorrere uve a bacca bianca, massimo 15%.

Martina / Martina Franca DOC

Provincia di Taranto
Comuni di: Martina Franca, Crispiano, Alberobello, parte di Ceglie Messapico e Ostuni.

tipologie
Martina / Martina Franca (bianco)

uvaggio
Verdeca 50%-65%; Bianco d’Alessano 35%-50%; Fiano, Bombino, Malvasia bianca, massimo 5%.

Matino DOC

Provincia di Lecce
Comuni di: Matino, parte di Parabita, Alezio, Taviano, Casarano, Melissano, Tuglie e Gallipoli.

tipologie
Matino rosso (anche rosato)

uvaggio
Negroamaro minimo 70%; possono concorrere Malvasia Nera e Sangiovese, massimo 30%.

Moscato di Trani DOC

Province di Barletta-Andria-Trani e Bari
Provincia di Barletta-Andria-Trani, comuni di: Trani, Bisceglie, Andria, Canosa, Minervino Murge, parte di Barletta.
Provincia di Bari, comuni di: Ruvo di Puglia, Corato, parte di Terlizzi e Bitonto.

tipologie
Moscato di Trani

uvaggio
Moscato bianco minimo 85%; possono concorrere uve a bacca bianca, massimo 15%.

Nardò DOC

Provincia di Lecce
Comuni di: Nardò e Porto Cesareo.

tipologie
Nardò rosso (anche rosato e riserva)

uvaggio
Negroamaro minimo 80%; possono concorrere Malvasia nera di Brindisi, Malvasia nera di Lecce e Montepulciano, massimo 20%.

Negroamaro di Terra d’Otranto DOC

Province di Brindisi, Lecce e Taranto
Comuni dei territori delle province sopra elencate.

tipologie
Negroamaro di Terra d’Otranto rosso (anche riserva)
Negroamaro di Terra d’Otranto rosato (anche frizzante e spumante)

uvaggio
Negroamaro di Terra d’Otranto rosso e rosato: Negroamaro minimo 90%; possono concorrere uve a bacca rossa, massimo 10%.

Orta Nova DOC

Provincia di Foggia
Comuni di: Orta Nova, Ordona, parte di Ascoli Satriano, Carapelle, Foggia e Manfredonia.

tipologie
Orta Nova rosso (anche rosato)

uvaggio
Sangiovese minimo 50%; possono concorrere Uva di Troia, Montepulciano, Lambrusco Maestri e Trebbiano Toscano, massimo 40%, di cui Lambrusco Maestri e Trebbiano Toscano massimo 10%.

Ostuni DOC

Provincia di Brindisi
Comuni di: Ostuni,Carovigno, San Vito dei Normanni, San Michele Salentino, parte di Latiano, Ceglie Messapico e Brindisi.

tipologie
Ostuni bianco
Ostuni Ottavianello o Ottavianello di Ostuni

uvaggio
Ostuni bianco: Impigno 50%-85%; Francavilla 15%-50%; possono concorrere Bianco di Alessano e Verdeca, massimo 10%.
Ostuni Ottavianello: Ottavianello minimo 85%; possono concorrere Negroamaro, Malvasia nera, Notar Domenico e Sussumariello, massimo 15%.

Primitivo di Manduria DOC

Province di Taranto e Brindisi
Provincia di Taranto, comuni di: Manduria, Carosino, Monteparano, Leporano, Pulsano, Faggiano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico,San Marzano di San Giuseppe, Fragagnano, Lizzano, Sava, Torricella, Maruggio, Avetrana e parte di taranto.
Provincia di Brindisi, comuni di: Erchie, Oria e Torre S.Susanna.

tipologie
Primitivo di Manduria (anche riserva)

uvaggio
Primitivo minimo 85%; possono concorrere uve a bacca rossa, non aromatiche, massimo 15%.

Rosso di Cerignola DOC

Provincia di Foggia
Comuni di: Cerignola, Stornara, Stornarella, parte di Ascoli Satriano.

tipologie
Rosso di Cerignola

uvaggio
Uva di Troia minimo 55%; Negroamaro 15%-30%; Sangiovese, Barbera, Montepulciano, Malbeck e Trebbiano toscano, massimo 15%.

Salice Salentino DOC

Province di Lecce e Brindisi
Provincia di Lecce, comuni di: Salice Salentino, Veglie, Guagnano e parte di Campi Salentina.
Provincia di Brindisi, comuni di: San Pancrazio Salentino, Sandonaci e parte di Cellino San Marco.

tipologie
Salice Salentino bianco (anche spumante)
Salice Salentino rosso (anche rosato e riserva)
Salice Salentino Negroamaro (anche rosato, spumante e riserva)
Salice Salentino Pinot bianco (anche spumante)
Salice Salentino Fiano (anche spumante)
Salice Salentino Chardonnay (anche spumante)
Salice Salentino Aleatico (anche riserva, dolce, liquoroso dolce, liquoroso riserva)

uvaggio
Salice Salentino bianco: Chardonnay minimo 70%; possono concorrere uve a bacca bianca, massimo 30%, ad esclusione di Moscato bianco e Moscatello selvatico.
Salice Salentino rosso: Negroamaro minimo 75%; possono concorrere uve a bacca rossa, massimo 25%.
Salice Salentino Negroamaro: Negroamaro minimo 90%; possono concorrere uve a bacca rossa, massimo 10%.
Salice Salentino Chardonnay, Fiano, Pinot Bianco: minimo 85% del vitigno corrispondente; possono concorrere uve a bacca bianca, massimo 15%, ad esclusione di Moscato bianco e Moscatello selvatico.
Salice Salentino Aleatico: Aleatico minimo 85%; possono concorrere Negroamaro, Malvasia nera e Primitivo, massimo complessivo 15%.

San Severo DOC

Provincia di Foggia
Comuni di: San Severo, Torremaggiore, San Paolo di Civitate, parte di Apricena, Lucera, Poggio Imperiale e Lesina.

tipologie
San Severo bianco (anche frizzante e spumante)
San Severo rosso (anche novello e riserva)
San Severo rosato (anche frizzante)
San Severo Bombino bianco (anche frizzante e spumante)
San Severo Malvasia bianca di Candia
San Severo Falanghina
San Severo Trebbiano bianco
San Severo Merlot (anche rosato)
San Severo Uva di Troia o Nero di Troia (anche rosato e riserva)
San Severo Sangiovese (anche rosato)

uvaggio
San Severo bianco: Bombino bianco 40%-60%; Trebbiano bianco 40%-60%; possono concorrere uve a bacca bianca, massimo 15%.
San Severo rosso e rosato: Montepulciano minimo 70%; Sangiovese massimo 30%; possono concorrere Uva di Troia, Merlot, Malvasia Nera e altre uve a bacca rossa, massimo 15%.
San Severo Bombino bianco, Malvasia bianca di Candia, Trebbiano bianco, Falanghina, Merlot, Uva di Troia e Sangiovese: minimo 85% del vitigno corrispondente, possono concorrere uve a bacca di colore analogo, massimo 15%.

Squinzano DOC

Provincia di Lecce
Comuni di: Squinzano, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Novoli, parte di Campi Salentina, Cellino San Marco, Trepuzzi, Surbo e Lecce.

tipologie
Squinzano rosso (anche novello, rosato, spumante e riserva)
Squinzano bianco (anche spumante)
Negroamaro (anche rosato, spumante e riserva)
Squinzano Susumaniello
Squinzano Chardonnay (anche spumante)
Squinzano Malvasia bianca (anche spumante)
Squinzano Piano (anche spumante)
Squinzano Sauvignon (anche spumante)

uvaggio
Squinzano rosso: Negroamaro minimo 70%; possono concorrere Malvasia nera di Brindisi, Malvasia nera di Lecce, Sangiovese e altre uve a bacca rossa, massimo 30%.
Squinzano bianco: Chardonnay e/o Malvasia bianca minimo 80%; possono concorrere uve a bacca bianca, massimo 20%.
Squinzano Negroamaro e Susumaniello: minimo 85% del vitigno corrispondente, possono concorrere uve a bacca di colore analogo, massimo 15%.
Squinzano Chardonnay, Malvasia bianca, Piano e Sauvignon: minimo 90% del vitigno corrispondente, possono concorrere uve a bacca di colore analogo, massimo 10%.

Tavoliere delle Puglie / Tavoliere DOC

Province di Foggia e Barletta-Andria-Trani
Provincia di Foggia, comuni di: Lucera, Troia, Torremaggiore, San Severo, S. Paolo Civitate, Apricena, Foggia, Orsara di Puglia, Bovino, Ascoli Satriano, Orta Nova, Ordona, Stornara, Stornarella, Cerignola e Manfredonia.
Provincia di Barletta-Andria-Trani, comuni di: Trinitapoli, S. Ferdinando di Puglia e Barletta.

tipologie
Tavoliere delle Puglie / Tavoliere rosso (anche rosato e riserva)
Tavoliere delle Puglie / Tavoliere Nero di Troia (anche riserva)

uvaggio
Tavoliere delle Puglie / Tavoliere rosso: Nero di Troia minimo 65%; possono concorrere uva a bacca rossa, non aromatiche, massimo 35%.
Tavoliere delle Puglie / Tavoliere Nero di Troia: Nero di Troia minimo 90%; possono concorrere uva a bacca rossa, non aromatiche, massimo 10%.

Terra d’Otranto DOC

Province di Brindisi, Lecce e Taranto
Comuni dei territori delle province sopra elencate.

tipologie
Terra d’Otranto bianco (anche spumante)
Terra d’Otranto rosso (anche rosato, frizzante, spumante e riserva)
Terra d’Otranto Chardonnay (anche frizzante)
Terra d’Otranto Malvasia Bianca (anche frizzante)
Terra d’Otranto Fiano (anche frizzante)
Terra d’Otranto Verdeca (anche frizzante)
Terra d’Otranto Aleatico
Terra d’Otranto Malvasia Nera
Terra d’Otranto Primitivo

uvaggio
Terra d’Otranto bianco: Chardonnay minimo 75%; possono concorrere uva a bacca bianca, massimo 25%.
Terra d’Otranto rosso: Negroamaro e/o Primitivo e/o Malvasia Nera e/o Malvasia Nera di Lecce e/o Malvasia Nera di Brindisi e/o Malvasia Nera di Basilicata, minimo 75%; possono concorrere uva a bacca rossa, massimo 25%.
Terra d’Otranto Chardonnay, Malvasia Bianca, Fiano, Verdeca , Aleatico Malvasia Nera e Primitivo: minimo 90% del vitigno corrispondente; possono concorrere uve a bacca di colore analogo, massimo 10%.


Fonti: Mipaaf (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali); Enti regionali; Consorzi produttori. Dati estrapolati dai disciplinari di produzione, aggiornati sulla base delle informazioni reperite, uniformati nell’esposizione e organizzati da Dipende che Vino.

©dipendechevino  vietata la riproduzione senza consenso scritto

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