Alt Scheidt 2017, Peter Lauer

Alt Scheidt 2017, un Riesling dalla Weinhaus Peter Lauer in Mosella (Germania). Spettacolo di vino per un aperitivo oppure per iniziare una cena che vedrà salire pari passo la struttura del cibo con quella del vino.

Leggero e di gran classe. All’olfatto sono già evidenti i precursori aromatici di idrocarburi e polvere da sparo, è un 2017 e si potrebbe (bisognerebbe) aspettare qualche anno di evoluzione  ma già adesso ha tanto da raccontare.

Il primo sorso regala un bel mix di mineralità sapida insieme ad aromi fruttati freschi di susine, agrumi come mandarino e  pompelmo, frutti esotici, litchi. Con il suo 10,5% di volume alcolico risulta particolarmente piacevole da bere e non stanca, gli aromi sono in giusta misura. Bel Riesling che consiglio di assaggiare, il prezzo è sui 15€.

Luca Gonzato

Riesling Bollenberg Valentin Zusslin 2016

Lunedì 1 luglio, in città, con i parcheggi che magicamente si liberano e la maglietta già sudata alla 9 di mattina. Grrr, non c’è niente di cui esser felici. Vi invidio, a voi che siete già sotto l’ombrellone o all’ombra di un pino.

Pompo l’aria condizionata, ma a parte quel minimo di comfort che permette di ragionare non faccio che peggiorare la mia tosse. E arriva sera, miracolosamente, con un filo d’aria e le finestre spalancate ad accogliere finalmente questa brezza. Come se recitassi un mantra preparo secchiello e ghiaccio per questa bottiglia di Riesling di Zusslin.

Qualche mese fa avevo scoperto la cantina Zusslin a Cerea, durante la manifestazione Vini Veri 2019, innamorandomi del loro Riesling Neuberg 2014. Tornato a casa ho cercato i loro vini online e ho trovato questo Bollenberg 2016. Zusslin è una cantina storica francese, fondata nel 1691 in Alsazia a Orshwihr. Si trova a sud di Colmar. Dal 1997 è certificata in agricoltura Biodinamica. Circa 90000 le bottiglie prodotte da vari vitigni.

Dopo un passaggio della bottiglia, di 15 minuti, nel secchiello ghiacciato, sono pronto a degustarlo. L’ingresso è fresco e fruttato, fragrante, di pesca e albicocca, penso anche  all’uva spina e al pompelmo. Si allunga carnoso su un frutto più maturo e note minerali evolutive di pietra focaia. Bel corpo ed eleganza da vendere. Lungo, con un bel finale minerale che punzecchia l’interno delle labbra a chiamare un nuovo sorso. Ammiro il colore dorato brillante di questo Riesling, così limpido che se non sapessi cos’è dubiterei che è un vino biodinamico. Ottimo, me lo aspettavo ed ora ho voglia di scoprire gli altri vini che producono. Dovrò trattenermi dal non stappare l’altra bottiglia in cantina. Questa è durata giusto il tempo della cena, in due. Ad accompagnare il vino c’erano delle code di gambero. Se fossero arrivate direttamente dal pescatore e non dal supermercato avrebbero sicuramente retto l’abbinamento. Vince il Riesling, e va bene così. Eccellente inizio di settimana.

Luca Gonzato