Sassaia 2018, Angiolino Maule

Un classico del Veneto, a mio parere dal vitigno bianco più rappresentativo, la Garganega. Certamente lo è per l’azienda agricola La Biancara di Angiolino Maule di Gambellara (VI). Angiolino e i figli, ne traggono ben sei versioni dai differenti Cru e dai diversi gradi di maturazione. Una di queste è il Sassaia 2018.

Le uve provengono dai vigneti vicini all’azienda, sulle colline di Sorio e dalla zona Creari. Come vinificazione, metà delle uve fanno una macerazione sulle bucce di qualche giorno mentre le altre vengono direttamente pressate. La fermentazione, con lieviti indigeni,  viene svolta in botti da 30 hl . L’imbottigliamento avviene ad agosto dell’anno successivo. Naturalmente è biologico.

Il colore del vino è di un giallo dorato, dai toni caldi. Vista la leggera torbidità, immagino che la filtrazione sia grossolana per mantenere nel vino l’integrità della Garganega. I profumi mi ricordano quelli della frutta matura a polpa gialla, la pesca, poi delle note morbide di resina e miele, sensazioni di erbe balsamiche come la lavanda. Il sorso è ricco, appagante, fragrante nel retrogusto fruttato. Acidità e sapidità ben accompagnano il corpo strutturato di questo vino. Il volume alcolico è del 12% e il prezzo sui 15€. Un ottimo vino naturale per un aperitivo a salumi nostrani e per accompagnare il tramonto.

Che poi non è un tramonto di un normale sabato sera milanese, c’è silenzio, ogni tanto si sente un tram passare nella via a fianco oppure una sirena… resto in ascolto, in attesa di buone nuove.

Luca Gonzato

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