Vulcanico Cabernet

Un vino vulcanico per riscaldare la serata, arriva dal versante nord dell’Etna, il più vocato per la viticoltura in questa zona. Non è delle tipiche uve di Nerello Mascalese o Nerello Cappuccio ma arriva da uve di vitigni internazionali, 85% Cabernet Sauvignon e 15% Cabernet Franc. Il vino in questione è il Nume 2012 di Cottanera, affinato per un anno in barrique di rovere francese e poi in bottiglia. A bicchiere fermo regala profumi di frutti neri e sentori di inchiostro, qualcosa di balsamico, lo arieggio ed arrivano note speziate, chiodi di garofano, cuoio, tabacco, mi viene in mente il catrame. Lo percepisco più potente che fine. In bocca si confermano i frutti neri, confettura, prugna nera matura, mora, sentori di tostatura in legno, vaniglia, cacao. Grande acidità che lo fa scorrere con facilità, tannini ben presenti che chiamano cibo, corposo con note di sottobosco e balsamiche, sapido, lungo nella persistenza fruttata, rimangono infine sensazioni morbide, grasse. Torna la voglia di fare un altro sorso per rinfrescarsi. Senz’altro un vino di carattere, possente e gradevole. Necessità una mezz’ora per aprirsi bene e mostrarsi nel migliore dei modi. Gli abbinerei un Gulash ungherese se potessi scegliere il piatto da mettergli a fianco. Bel Cabernet, da provare.

Luca Gonzato

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Pubblicato da

dipendechevino

Ho ancora molta sete di vino, sono solo all'inizio.

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